Continuiamo la rassegna dei brani di Natale con un classico davvero senza tempo: Silent Night.

Come molti di voi saprete, la versione originale di questo brano è in tedesco e titola “Stille Nacht”. Essa è opera del reverendo Joseph Mohr, che ne compose il testo quasi duecento anni fa, nel lontano 1816: di lì a poco (1818) un compositore austriaco, Franz Xaver Gruber, ne scrisse la partitura a noi nota, che – altra curiosità – fu composta per chitarra coro e due solisti, a causa del fatto che la chiesa in cui doveva essere interpretata aveva l’organo rotto!

Il brano venne poi tradotto in numerose lingue: la versione che vi riporto è quella inglese che risale al 1859 ed è opera dell’allora vescovo della Florida, John Freeman Young; in Italia è conosciuta col titolo di Astro del Ciel il cui testo, contrariamente ad altre traduzioni (tra cui quella inglese) è stato completamente riscritto.


Bene, dopo aver saccheggiato come sempre Wikipedia per un po’ di notizie storiche, veniamo allo spartito.

Eccovene la mia versione in PDF (ca. 70kb).

La tonalità originale sarebbe di RE maggiore; la mia versione è invece in SOL maggiore, e contiene una variazione armonica rispetto alla tradizione: il primo verso che recita “Sleep in heavenly peace” (e i versi corrispondenti nelle altre strofe) contengono una modulazione che ho dedotto ascoltando la versione di Mariah Carey, una delle mie preferite.

Dulcis in fundo: a questo brano è dedicato un intero sito a cura dell’Associazione Stille Nacht austriaca, raggiungibile a questo indirizzo: http://www.stillenacht.at/it/.

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